 |
MARTIN LUTHER KING
FEDE CRISTIANA E LOTTA PER I DIRITTI CIVILI.
Venerdì 18 Maggio abbiamo avuto, come da programma, la quarta ed ultima conferenza del semestre qui nell'ateneo "G. d'Annunzio", dal titolo "Martin Luther King: fede cristiana e lotta per i diritti civili".
Il relatore è stato il Prof. Massimo Rubboli, docente di Storia dell'America del Nord nell'Università di Genova.
La schiavitù è un fenomeno che ha accompagnato tutta la storia dell'umanità. La schiavitù negli Stati Uniti durò ufficialmente fino al 1868, quando, alla conclusione della guerra di secessione, furono approvati tre emendamenti costituzionali che eliminarono la discriminazione in base alla razza. Da quel momento legalmente non ci doveva essere più nessuna differenza negli Stati Uniti tra bianchi e neri. Purtroppo così non fu perché gli Stati del sud emanarono dei provvedimenti legislativi che crearono una situazione di segregazione razziale: scuole per bianchi e scuole per neri, trasporti pubblici per bianchi e trasporti pubblici per neri, ecc. Fu adottato quindi il principio del "separati ma uguali".
Questo non lasciava ovviamente indifferenti una minoranza di persone soprattutto legate alle chiese evangeliche che avevano lottato per la fine della tratta degli schiavi in Inghilterra (giunta nel 1807 soprattutto per l'azione del politico cristiano William Wilberforce). Questa situazione si mantiene fino al secondo dopoguerra.
Nel 1955 avviene un fatto semplice ma davvero importante: in una città del sud, al termine di una giornata di lavoro, una donna nera si sedette su un autobus in un posto riservato ai bianchi perché i posti riservati ai neri erano occupati: l'autista chiamò la polizia che la arrestò. Il giorno dopo la comunità nera cominciò una protesta pacifica boicottando i mezzi pubblici. Nel clima che si venne a creare, Martin Luther King, giovane pastore Battista, fu scelto come coordinatore del movimento di protesta e solo successivamente diventò il leader del movimento per i diritti civili.
Nel 1963, MLK, alla fine di una grande manifestazione a Washington DC, pronunciò un discorso che restò nella storia col titolo di "I have a dream", nel quale cita diversi passi biblici, canti cristiani e anche la dichiarazione di indipendenza. Nel giro di due anni da questo discorso, provvedimenti legislativi fanno terminare la segregazione razziale negli Stati Uniti d'America.
Ma MLK, nel corso degli anni di lotta per i diritti civili, è maturato. Capisce che la questione della lotta per i diritti civili è collegata ad altri due aspetti: la lotta alla povertà e la corsa agli armamenti (siamo negli anni della guerra in Vietnam). La lotta per i diritti civili aveva dato fastidio ai razzisti del sud. La denuncia della guerra invece toccava degli interessi ben più grandi, cioé tutto l'apparato industriale militare degli Stati Uniti. In quegli anni MLK subisce diversi attentati a cui sopravvive. Fino al 4 aprile 1968, giorno in cui fu ucciso da un sicario.
Gianpietro Papagna GBU Chieti - Pescara
vedi le foto della conferenza
|
|